Ecco una sintesi del lavoro della settimana appena trascorsa. Buon inizio settimana.

Ritorna il consueto appuntamento con la rassegna stampa settimanale, dopo la breve interruzione dovuta al ponte del 1° maggio.

Ripercorrendo gli ultimi sette giorni, fra gli eventi più importanti vi è sicuramente l’inaugurazione della piazza principale del borgo di Sferro, frazione della città di Paternò, i cui lavori di riqualificazione sono stati ultimati. La piazza e l’area circostante sono stati oggetto di un’importante azione di restyling, ad opera del Comune, con l’obiettivo di recuperare e tutelare l’insediamento rurale, che nacque negli anni del fascismo.

Da Sferro ci spostiamo sul fiume Simeto, per parlare di turismo e sviluppo sostenibile. A tal proposito, proprio in questi giorni, una rete composta da Enti locali (cinque in tutto: si tratta di Adrano, Biancavilla, Centuripe, Motta Sant’Anastasia e Paternò), associazioni di volontariato e dall’Università di Catania (ente capofila), sta partecipando ad un bando, indetto dalla Regione Sicilia, per finanziare la promozione di pacchetti turistici che individuano percorsi  naturalistici.

Continuiamo a parlare di ambiente e natura, occupandoci delle Salinelle di Paternò. La Giunta comunale ha deliberato un impegno di spesa pari a 20 mila euro per l’acquisto e l’installazione di telecamere di videosorveglianza nell’area.

Continua così la battaglia dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia dell’area dei vulcanetti di fango, interessata purtroppo dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti, che è cominciata, nelle scorse settimane, con la chiusura delle arterie viarie maggiormente colpite da questa piaga. Le videocamere consentiranno di individuare e punire i trasgressori che si ostinano a gettare rifiuti nell’area del sito naturalistico.

Queste ed altre notizie nella consueta rassegna stampa settimanale.

se ha bisogno di ulteriori informazioni, sentiti libero di contattarmi

Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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