Il grande sonno

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Il grande sonno è il titolo di uno stupendo romanzo di Raymond Chandler, e poi di un bellissimo film con Humphrey Bogart e Lauren Bacall. 

Ed è anche l'espressione che mi viene in mente pensando al nostro comune negli ultimi anni. Un sonno che ha impedito di affrontare problemi importantissimi. Ora il sonno è finito, abbiamo preso in mano i problemi, e dopo anni di silenzio tutti si risvegliano, si accorgono di ciò che era in realtà già visibile, additano, sollecitano. Meglio tardi che mai, senza sentire il bisogno di spiegare almeno perchè prima no, perchè solo ora.

Un paio di esempi.

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Ecco le notizie più importanti della settimana sul lavoro svolto dall’Amministrazione comunale di Paternò, nella consueta rassegna stampa.

Fra i fatti più rilevanti, la chiusura al traffico delle vie di comunicazione vicine alle Salinelle, un’azione importante che rappresenta il primo passo verso l’istituzione del Parco nella zona dei famosi vulcanetti di fango e che punta a scoraggiare l’abbandono indiscriminato di rifiuti.

A tenere banco nelle cronache di questa settimana, anche la questione Ospedale, con il nuovo piano di riordino sanitarioscalinata settecentesca presentato dall’assessore Borsellino alla Commissione Sanità. Per il SS. Salvatore di Paternò, salvi Chirurgia e Medicina, niente da fare, invece per il Punto nascita. Il sindaco Mangano ha dichiarato: «Il nuovo piano sanitario che è stato presentato alla Commissione rappresenta sicuramente un passo avanti rispetto alla bozza che nei mesi scorsi abbiamo contestato con forza. Gli impegni che l’assessore Borsellino aveva preso in occasione della sua visita a Paternò sono stati mantenuti e questo ci fa anche capire che le nostre istanze erano ragionevoli e condivisibili. Abbiamo raggiunto questo primo traguardo grazie all’unione fra istituzioni, politica e cittadini, di questo dobbiamo essere fieri e consapevoli. È ovvio che non possiamo dormire sugli allori  perché restano ancora aperte le questioni relative al punto nascita e allo sblocco dei lavori da effettuare all’interno della struttura ospedaliera».

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Il confronto con le esigenze visibili della città è semplice. Chiunque ogni giorno può registrarne decine, basta viverci. Così tutti
incontro-casa-coniglio-300x138 noi percepiamo l'esigenza delle vie impraticabili, di quelle mal ridotte, del traffico, del lampione che non funziona, della strada da spazzare o della discarica da rimuovere. Qualcuno, a dire il vero, pensa che basta vedere questi problemi per risolverli, e che il problema sia mostrarli, piuttosto che capire con quali strumenti si risolveranno, ma non è di questo che voglio parlare.

Ma delle esigenze invisibili. Quelle per cui non c'è una protesta continua, di cui la città parla troppo poco. Eppure sono esigenze drammatiche. Se qualcuno mi chiede quale è il problema più grande di Paternò, oggi, io rispondo la povertà, la mancanza di lavoro, il disagio delle famiglie. Ed il disagio colpisce poi le fasce più deboli, gli anziani, i disabili, le persone sole, i migranti.

C'è una rete di solidarietà attiva grazie alle associazioni di volontariato, che fronteggia con i propri mezzi l'emergenza, offrendo aiuto materiale, cibo, assistenza.

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La questione morale.

            Il film di Walter Veltroni ha fatto tornare di moda Enrico Berlinguer, la sua vita e il suo pensiero. Immagini e parole che sembrano lontane secoli, al tempo in cui esistevano i pugni chiusi, i congressi di partito, l'URSS e la guerra fredda, la tv aveva due canali, e cose del genere. E la questione morale, esposta con enorme chiarezza da Berlinguer in un'intervista nel 1981, è un problema del secolo scorso, si è trasformata?

            Berlinguer ha individuato nell'invasione dei partiti di ogni campo della vita economica, sociale, istituzionale, la questione morale, cioè la causa della crisi italiana:

            “I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal Governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la RaiTV, alcuni grandi giornali...”

Sono passati 33 anni, non è cambiato molto. Da settimane leggiamo le cronache politiche siciliane che si avvitano attorno al problema di quanti assessori toccano al PD, quanti all'articolo 4, all'udc e così via. E poi alle correnti di ciascun partito. E non è differente quello che succede a Roma, dove Renzi compone governo e sottogoverno rispettando doverosamente le percentuali di rappresentanza dei partiti che lo sostengono.

            Ma tutto ciò non scandalizza nessuno, non impressiona, nessuno ritiene indispensabile ad un vero cambiamento spezzare questa logica. D'altronde le tv ci inondano ad ogni tg di informazioni sullo scandalo dei rimborsi spese, le mutande e i fumetti comprati a spese dei contribuenti. E allora la questione morale diventa solo un fatto di spese, soldi sprecati stipendi e rimborsi.

            Mentre in Italia ed in Sicilia la politica ritiene giusto continuare a nominare i manager della sanità, i dirigenti degli enti culturali, gli assessori di ogni livello, rispettando gli equilibri elettorali, i rapporti di forza, piuttosto che il merito, la competenza, i risultati da raggiungere.

            “All’alba di un mondo che speravamo nuovo, in un tempo difficile e duro, molte illusioni sono cadute,molte occasioni sfuggite perché i nostri legislatori hanno guardato al passato e hanno mancato di coerenza o di coraggio. L’Italia procede ancora nel com-promesso, nei vecchi sistemi del trasformismo politico, del potere burocratico, delle grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni. Riconosciamo francamente una mancanza di idee, una carenza di uomini, una crisi di partiti.” Questo lo diceva Adriano Olivetti nel 1949!!!

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salinelle googleLe principali notizie sul lavoro dell’Amministrazione comunale paternese, nella settimana appena trascorsa, attraverso l’ormai consueta rassegna stampa.

Fra i fatti più rilevanti, la firma della convenzione con la nuova cooperativa che si occuperà di gestire il centro diurno per diversamente abili “Casa Coniglio”. Un sollievo per le famiglie dei ragazzi che frequentano il centro, che a Settembre, scaduti i termini del contratto con la vecchia cooperativa, rischiava la chiusura, poiché il Comune non aveva i fondi per indire una nuova gara. Problema superato grazie anche alla tenacia dell’assessorato ai Servizi sociali, che ha infine attinto alle somme provenienti dal 5 per mille.

È stata anche una settimana ricca di eventi culturali. La Casa del Cantastorie ha presentato, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, il calendario di “Moviti fermu – Primavera del cantastorie” la sua prima rassegna dall’apertura del museo, un concentrato di musica, teatro, cinema, danza, al quale si aggiungeranno sette laboratori destinati a chiunque voglia avvicinarsi al mondo delle arti performative. Venerdì, invece, è stata una giornata tutta dedicata al patrimonio archeologico cittadino, con due appuntamenti curati dalla Soprintendenza e da SiciliAntica, con la collaborazione del Comune.

Infine, continua il lavoro dell’Amministrazione sul problema dell’abbandono dei rifiuti nell’area delle Salinelle. Con l’interdizione al traffico per le strade vicine al sito naturalistico, comincia a prendere vita l’idea di istituire il Parco delle Salinelle, un’area pedonale e videosorvegliata per consentire la piena fruizione dell’area ai cittadini e ai visitatori. Nel frattempo, stanno per concludersi la bonifica e la messa in sicurezza del Velodromo.

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Una settimana ricca di appuntamenti ed impegni, su tutti i fronti, per l’Amministrazione comunale paternese. Si collina storicaparte dal Castello normanno, uno dei luoghi simbolici della città, per il quale il Comune sta lavorando con l’obiettivo di riaprirlo al più presto al pubblico. A tal proposito, l’Amministrazione, con in testa il sindaco, Mauro Mangano e gli assessori al Turismo e all’Urbanistica, Alessandro Cavallaro ed Angelo Amato, si sta preparando per stipulare con la Soprintendenza di Catania una convenzione che permetta all’Ente di rendere fruibile il Castello.

Dal Castello al mercato tri-settimanale ed anche qui una grande novità: sono stati infatti aperti al pubblico i servizi igienici ubicati in prossimità degli uffici della Polizia Municipale, in via Acque Grasse. A prendersi cura della struttura saranno due operatori inclusi nel programma Dicembre diamoci una mano,dell’assessorato alla Dignità della persona e infanzia. Un modo per trovare un punto d’incontro fra la solidarietà e  il bisogno di offrire servizi alla collettività.

Spazio anche all’agrumicultura, per un incontro importante fra il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, e l’assessore allo  Sviluppo economico, Agostino Borzì, che insieme ad una delegazione di amministratori dei comuni agrumetati, hanno incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta. La riunione, tenutasi all’hotel Sheraton di Catania, ha avuto l’obiettivo di consegnare all’assessore le proposte per superare la crisi agrumicola, che erano state messe nero su bianco nel documento sottoscritto dai Sindaci dei comuni agrumetati lo scorso 1 Marzo, nel corso del vertice tenutosi a Paternò.

Vediamo nel dettaglio i fatti più importanti della settimana appena trascorsa.

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Oggi è uscito un servizio su catania.livesicilia.it in cui si parlava dell'area metorpolitana, e si associavano in modo errato alcune mie dichiarazioni a questo tema. In ogni caso l'articolo scambia la "città metropolitana" con "l'area metropolitana". 

Purtroppo l'articolo è impreciso ed ha generato tanta confusione, ed ovviamente anche disinformazione. Infatti la mia dichiarazione non si riferiva all'area metropolitana ma ai liberi consorzi, e non è assolutamente plausibile che Paternò entri a far parte dell'area metropolitana, come entità amministrativa prevista dalla legge. La legge, a dire il vero, è abbastanza confusa, e la sua applicazione ha ancora molti èpunti oscuri, ma è evidente che l'elemento positivo è la possibilità di far unire i comuni attorno a delle linee di omogeneità del territorio, dal punto di vista storico, geografico, economico e non solo amministrativo. 

L'intenzione della mia amministrazione è lavorare sul progetto di unione dei comuni attorno alla linea di identità del fiume Simeto, come abbiamo già fatto stipulando il "Patto del fiume".

La città intera deve essere coinvolta nel percorso di trasformazione dalle provincie ai liberi consorzi, quindi continueremo a discuterne tutti insieme. 

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Vi proponiamo il consueto resoconto dei fatti della settimana appena trascorsa, che è stata tragicamente segnata dalla scomparsa del dipendente comunale Giuseppe Lo Cicero, che ha perso la vita in un terribile incidente che ha anche causato il ferimento di un suo collega.

Un fatto che ha sconvolto profondamente la città e che riteniamo doveroso porre in primo piano, nella rassegna degli avvenimenti della settimana che potete leggere di seguito.

Mauro Mangano Sindaco

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