Speranza

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Ieri sera i tantissimi ragazzi presenti alla manifestazione del gruppo Agesci Paternò 3° hanno trasmesso un grande messaggio di speranza a tutta la città. Un messaggio di queli concreti, diciamo una prova pratica di speranza. Decidere di collocare la propria sede in una piazza è già una scelta di coraggio, perchè significa rinunciare alle comodità che puoi avere dentro le mura di un salone parrocchiale, o di un qualunque altro edificio, tranquillo, tutto tuo. 


Invece stare in piazza significa essere sempre in mezzo al territorio, e da quella postazione già i ragazzi del Paternò 3° hanno avanzato proposte e richieste alla nostra amministrazione, proprio perchè da "dentro" la città si sente e interpreta meglio ogni bisogno. 

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La rassegna questa settimana arriva con qualche giorno di ritardo, dovuta alla pausa pasquale. 

Siamo già al lavoro, a cominciare dal tema salinelle e dal bilancio consuntivo. Ma di questo parleremo in seguito, ora buona lettura.

valle del simetoUna settimana che ha visto al centro della scena il Simeto e la sua Oasi, minacciate dal pericolo dell’alga rossa. La questione è stata seguita da vicino dal sindaco di Paternò, Mauro Mangano, che dopo aver emesso un’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua dell’alveo del Simeto, ha inviato una nota alla Prefettura per ottenere “con la dovuta tempestività, informazioni in merito alla durata del fenomeno, oltre alla rassicurata comunicazione di conclusione del periodo di pericolo”.

A proposito di Simeto, acqua ed agricoltura, mercoledì Paternò ha ospitato un convegno promosso dal Consorzio di Bonifica 9 e dall’assessorato alle Attività produttive, per discutere delle problematiche connesse alla prossima stagione irrigua. Presenti anche i sindaci e i rappresentanti dei comuni agrumetati del comprensorio.

Dall’ambiente alle scuole, parliamo del II Circolo Didattico di Via Vulcano, che ha visto l’inaugurazione della tensostruttura che ospita la palestra. L’amministrazione, sin dal suo insediamento, si è occupata di riparare i danni causati dall’incendio che nell’aprile del 2012 distrusse parte del tendone dell’impianto e di ottenere tutti i certificati necessari alla sua riapertura. Finalmente, mercoledì, la cerimonia di inaugurazione, una grande festa per la scuola ma anche per l’intero quartiere.

Queste ed altre news, nella consueta rassegna stampa della settimana.

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Salinelle un patrimonio da difendere.

I vulcanetti di fango in lizza per entrare a far parte dei siti d’interesse geologico riconosciuti dalla Regione. Martedì a Paternò tre geologi esperti nello studio del fenomeno.

pa.ingv.it gas gorgogliantiL’attenzione della comunità scientifica sul fenomeno delle Salinelle di Paternò non si spegne. L’area dei vulcanetti di fango potrebbe presto entrare a far parte del novero dei geositi, ovvero quei territori in cui è possibile riscontrare un interesse geologico , e che per questo vanno preservati con norme di tutela specifiche, come recita il decreto dell’Assessorato regionale al Territorio e all’ambiente, che li ha istituiti nel giugno del 2012.

A tal proposito, martedì 22 aprile sarà un giorno importante per il sito naturalistico, in quanto è prevista, alle ore 11.30 a Palazzo Alessi, una conferenza stampa, promossa dal Comune paternese, alla quale prenderanno parte tre studiosi del fenomeno geologico, fra i quali la professoressa Serafina Carbone, del dipartimento di Scienze Geologiche dell’Università di Catania e componente della commissione tecnico-scientifica dei geositi per la Regione Siciliana. Assieme a lei, ci saranno il ricercatore dell’INGV Salvatore Giammanco ed il professor Giuseppe Mandrone, della Facoltà di Scienze Geologiche dell’Ateneo di Torino. A riceverli, ci saranno il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, l’assessore al Turismo, Alessandro Cavallaro ed il consigliere del gruppo Cittadini in Comune, Giovanni Parisi. Sono invitate all’incontro anche le associazioni ambientaliste attive sul territorio.

Venerdì santo

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Ma il venerdì non è finito, è il giorno della processione più suggestiva dell'anno.

E per me ogni processione è come aspettare ospiti a casa. E hai pulito, cambiato quella lampadina fulminata, messo un vaso con i fiori freschi, poi è sempre casa tua, non è che diventa la villa di un'altro, è casa tua, i tuoi mobili, la dimensione solita. E tu temi che i figli rimettano tutto in disordine, o il vicino si metta a trapanare, o un bambino versi qualcosa a terra.

Così è stato questo venerdì. Girare per il centro, controllare la scalinata, una squadra di operatori della Dusty pronti a intervenire (e purtroppo è stato necessario intervenire).    IMG-20140419-WA002

Poi la processione, freddo e fatica, certo, ma soprattutto emozione. Attraversare la scalinata, di nuovo illuminata come si deve, e osservare lo scenario di piazza S. Barbara, piazza Umberto, curate e vive. È sempre quella casa nostra, che ha edifici abbandonati e facciate scrostate, e verande abusivissime fatte chissà quando e da sempre lì. Ma è casa nostra, possiamo migliorarla, anzi lo facciamo.

Emozione, a sentire la tensione di tutti noi attorno ad una storia millenaria, di una donna che segue il figlio, di un dolore così semplice da appartenere a tutti.

Venerdì santo

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Che potrebbe essere un giorno pre-festivo, abbastanza normale, e invece no, è un giorno di emergenze e apprensioni (abbastanza normale).

E lasciamo perdere che per chissà quale guasto la discarica resta chiusa per qualche ora. Solo un po' di preoccupazione.

Poi però scopriamo che la banca tesoriera del nostro comune si rifiuta di pagare i compensi del servizio civico. Il servizio civico, si sa, è quell'attività svolta da alcuni cittadini che sono in condizioni di grave disagio economico, in cambio di un piccolo compenso mensile. Considerato che il 20 e 21 aprile sono due giorni festivi, abbiamo fatto di tutto per mandare in banca i mandati di pagamento in tempo, entro giorno 17. I nostri uffici hanno lavorato senza tener conto dell'orario pur di arrivarci. E venerdì mattina invece la banca decide che non pagherà nulla senza la nostra richiesta di usare l'anticipazione di cassa (diciamo il fido, o la scopertura, come volete chiamarla, su cui si pagano gli interessi). Ma non ci sarebbe bisogno di nessuna anticipazione, dato che i soldi sul conto del comune ci sono, ampiamente sufficienti per pagare.

Inaugurazioni

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Oggi abbiamo inaugurato la tensostruttura che è stata costruita circa 4 anni fa al secondo circolo, la scuola di via Vulcano.

Felici, tutti, i bambini, i genitori, gli operatori della scuola.

Perchè è stata chiusa per quattro anni? Perchè non aveva i certificati sufficienti per essere usata in sicurezza. Ora li ha, può essere utilizzata e quindi l'abbiamo inaugurata, sperando sia una risorsa per la scuola e per tutto il quartiere, permetta agli insegnanti di svolgere meglio le attività didattiche, ai bambini di crescere nel miglior modo possibile.

Siamo solo noi

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Siamo solo noi, o per meglio dire ci siamo solo noi. I comuni, le amministrazioni locali.

Ci siamo solo noi, in questo stato che arranca ed in una regione pressochè inesistente, alla fine c'è solo il comune, a confronto diretto con i cittadini, primo ed ultimo responsabile di tutto ciò che ancora può rappresentare una comunità, un'istituzione che difenda o rappresenti i cittadini, o semplicemente gli dia risposte.

Non ci sono più soldi per mantenere i giudici di pace? Ci pensino i comuni. Occorre organizzare la protezione civile, avvisare i cittadini dei pericoli? Ci pensa il comune. E se ci sono cani in giro, o gatti, siano essi randagi e pericolosi o feriti e da curare? Telefoniamo al comune. L'ente di formazione riceve il finanziamento per effettuare un nuovo corso? Viene al comune per cercare un luogo dove tenerlo. I beni culturali regionali? li terrà aperti il personale comunale, quale è il problema?

Così procede l'Italia, dismettendo servizi all'insegna della spending review, ma lasciando poi ai comuni il compito di dare una risposta ai loro cittadini. 

Ultimo esempio. L'INPS comunica ai comuni che intende risparmiare sui canoni di affitto, perciò chiede loro se per caso abbiano locali da potere concedere a questo ente (notoriamente a corto di liquidità), perchè altrimenti si vedrà costretto a lasciare le sedi locali e fare tutto via internet. Diciamo che grosso modo sembra una specie di ricatto: trovami una sede oppure chiudo. Tutto bene se anche i comuni non dovessero adottare la spending review, quindi risparmiare sui propri costi e non sprecare i propri beni. Quindi se un comune avesse locali adeguati non dovrebbe cercare di metterli a frutto, di guadagnarne il più possibile affittandoli?

Ma alla fine il problema vero non è a chi scarichiamo la responsabilità, ma se riusciamo a tenere insieme uno stato in cui non si capisce più che beni immateriali e fondamentali come la salute, la giustizia, l'istruzione, sono di tutti in pari modo perchè da questo dipende il fatto stesso di essere cittadini, di essere comunità, e finisce che il problema sia solo chi paga e se ci bastano i soldi. 

 Ho spesso pensato, quando ero studente, a quelle fasi di fine impero romano in cui gli imperatori si succedevano rapidamente, l'organizzazione centrale si sfaldava di giorno in giorno, eppure una florida viva resisteva nei territori, spesso anzi più ricca e vivace di prima. Ecco, ora credo di capire quel periodo storico.

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Riflettori sulle scuole, questa settimana, per l’Amministrazione paternese, che in quest’ambito ha lavorato su più fronti, dalla refezione scolastica, alla vivibilità degli ambienti, passando per la sicurezza delle strutture. Per quanto riguarda il primo punto, sono già diversi gli istituti scolastici paternesi che hanno fatto richiesta al Provveditorato degli Studi per attivare delle sezioni a tempo prolungato. Il Comune, da parte sua, si è impegnato per garantire loro le strutture e i fondi necessari per assicurare il servizio mensa, anche per le famiglie meno abbienti.

CollinastoricaAncora, spazio ai giovani che, in zona Ardizzone, presto potranno nuovamente fruire del Centro di aggregazione, i cui lavori di riammodernamento sono stati consegnati lo scorso lunedì.

Infine, Paternò si è preparata a celebrare degnamente la Pasqua. Oltre ai riti religiosi tradizionali, la novità di quest’anno è rappresentata dal programma di ampio respiro culturale  messo a punto dalla Pro Loco e dall’assessorato al Turismo e alla Cultura del comune paternese, con la collaborazione della Parrocchia di Santa Maria dell’Alto e di varie associazioni culturali e di volontariato. Si tratta di “Pascha. Passaggio dalla morte alla vita”, manifestazione che racchiude in sé varie iniziative, aventi come denominatore comune la riscoperta del patrimonio culturale della città di Paternò, ed in particolare della sua Collina Storica.

Mauro Mangano Sindaco

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