Fra le notizie più importanti della settimana vi è sicuramente quella relativa ai quasi 4 milioni di euro di finanziamento, proveniente dalla Regione Sicilia, che la città di Paternò potrà utilizzare per l’ammodernamento ed il rifacimento di tratti della rete idrica nel centro abitato, ed in particolare nei quartieri di San Biagio, Villetta e Scala Vecchia.

Il finanziamento proveniente dalla Regione rappresenterà una boccata d’ossigeno per le casse comunali, che come dimostrano i dati relativi al bilancio consuntivo per il 2013, resi noti nei giorni scorsi, soffrono a causa della politica di spending review e federalismo fiscale adottata dallo Stato centrale negli ultimi anni.

Altra buona notizia riguarda via Vittorio Emanuele, dove martedì cominceranno i lavori di restyling tanto attesi soprattutto dai commercianti e dai residenti della zona. Gli interventi mireranno a restituire ordine e decoro all’arteria viaria, delimitando lo spazio dedicato alla sosta delle auto ed introducendo elementi di arredo urbano.

Infine, un pensiero va a Vito Santangelo, uno degli ultimi eredi della tradizione dei cantastorie, scomparso il 15 maggio scorso all’età di 76 anni. La città lo ha ricordato ed omaggiato nel corso di un evento tenutosi alla Casa Museo del Cantastorie, a cui ha preso parte anche il sindaco di Paternò, Mauro Mangano.

Queste ed altre notizie nella consueta rassegna stampa della settimana.

A Paternò grande successo per il Bike Day.

Tante le famiglie che hanno preso parte all’iniziativa organizzata nell’ambito della 5° Giornata Nazionale della Bicicletta.

Grande successo a Paternò per il Bike Day, la passeggiata in bici per le vie della città organizzata dal Comune nell’ambito della Primavera dello Sport, con la collaborazione delle associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio.

Tante le famiglie che hanno preso parte all’evento, che è stato messo a punto in concomitanza con la quinta “Giornata Nazionale della Bicicletta”, promossa dal Ministero dell’Ambiente allo scopo di diffondere l’uso della due ruote come mezzo di trasporto ecosostenibile.

Il Bike Day si è svolto con partenza da piazza Umberto, con il percorso che è poi proseguito per le vie del centro e per i quartieri di Scala Vecchia e Villetta. La passeggiata in bici si è conclusa in tarda mattinata, con i partecipanti che si sono ritrovati nuovamente in piazza Umberto, dove si è tenuta l’estrazione di due biciclette (una per bambino e l’altra per adulto), a cui hanno preso parte tutti gli iscritti alla manifestazione. L’evento è stato organizzato con la collaborazione delle associazioni Anpas, Misericordia, Amici per la Bici e San Biagio.

«A pochi giorni dal Mennea Day ecco un altro grande risultato anche per questa manifestazione – evidenzia soddisfatto l’assessore allo Sport del Comune di Paternò, Alessandro Cavallaro –, l’entusiasmo che abbiamo visto nei volti dei partecipanti ci ricompensa per il lavoro svolto e ci spinge ad andare avanti sulla strada del rilancio delle manifestazioni sportive, che rappresentano uno strumento importantissimo per far rivivere la città».

Paternò ha ospitato un gruppo di docenti stranieri.

Gli insegnanti, provenienti da tutta Europa, nel nostro Paese nell’ambito del Progetto Comenius.

Un gruppo di insegnanti provenienti da tutta Europa ha fatto visita a Paternò la scorsa settimana. I docenti stranieri, nel nostro Paese nell’ambito del Progetto “Comenius”, sono stati ospiti del IV Circolo Didattico “Michelangelo Virgillito”. Si tratta del terzo gruppo di insegnanti in visita nella cittadina etnea dall’inizio dell’anno scolastico, grazie al programma europeo di scambio culturale, al quale hanno aderito diversi istituti paternesi.

Varie le attività programmate per accogliere gli ospiti, fra le quali il tour guidato della città di Paternò, a cui ha preso parte anche l’assessore alla Pubblicaistruzione del Comune paternese, Flavia Indaco. Il giro ha toccato i vari luoghi di interesse turistico e culturale della città, la Casa Museo del Cantastorie, la chiesa di Santa Barbara e la collina storica, con una tappa al Palazzo delle Arti per la visita della mostra “Sensazioni. Maiolica dell’Etna”, a cura del maestro Barbaro Messina e Collettiva d’Arte.

Alla fine del tour i docenti sono stati accolti a Palazzo Alessi dal sindaco, Mauro Mangano, dall’assessore Flavia Indaco e dai dirigenti degli uffici comunali alla Cultura e alla Pubblica istruzione.

«Il progetto Comenius è un’iniziativa di grande valore – ha affermato l’assessore Indaco - perché consente alle scuole paternesi di entrare in contatto con insegnanti provenienti da diversi Paesi europei, ciascuno dei quali porta con sé il proprio bagaglio di tradizioni ed esperienze didattiche diverse. Siamo molto felici – ha concluso Indaco – di aver accolto i docenti in arrivo nella nostra città, con i quali si è conclusa la bella esperienza iniziata all’inizio di quest’anno scolastico con la scuola media Virgilio, che ha ospitato il primo gruppo di insegnanti».

Paternò, dalla Regione arriva l’ok alle modifiche alle Norme tecniche di attuazione del P.R.G.

L’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente ha approvato la maggior parte dei punti contenuti nella variante al Piano Regolatore Generale, relativa alle modifiche alle Norme tecniche di attuazione adottate dal Comune di Paternò, con deliberazione consiliare nel 2011, e trasmesse al Consiglio regionale dell'Urbanistica nel luglio 2013.

Quest'ultimo ha accolto la maggior parte degli emendamenti ed integrazioni alle norme proposte dagli uffici comunali all'urbanistica, dai cittadini, da ditte private ed associazioni, e successivamente approvate dal Civico Consesso attraverso la delibera di tre anni fa.

Delle modifiche proposte, sono in tutto soltanto sedici i punti contestati dall'Assessorato regionale. Su queste osservazioni, adesso saranno due i passaggi da fare, uno alla VI Commissione consiliare all'urbanistica e l'altro in Consiglio comunale, al fine di elaborare le contro-deduzioni, chiarendo così le motivazioni che stanno alla base dei punti respinti dalla Regione. Il nuovo documento, elaborato dall’Assise civica paternese, dovrà essere ritrasmesso a Palermo entro trenta giorni dalla data di ricezione del parere dell'Assessorato, per consentire la chiusura del procedimento e l'adozione definitiva delle modifiche alle norme.

«Ritengo si tratti di un buon risultato - evidenzia l'assessore all'Urbanistica del comune di Paternò, Angelo Amato - frutto di un'attenta analisi compiuta dal Consiglio comunale, alla quale si è aggiunto l'apporto prezioso di privati cittadini, professionisti ed associazioni, che hanno partecipato al dibattito per la redazione delle nuove norme. Le osservazioni presenti nel documento dell'Assessorato regionale - continua Amato - non sono, in linea di massima, di natura sostanziale, e la maggior parte delle nuove norme sono state di fatto accolte. Adesso i tempi per elaborare le contro-deduzioni sono molto stretti ed occorrerà fare un lavoro di sintesi, ma comunque - conclude Amato - si tratta dell'ultimo step verso l'adozione di uno strumento che è da tempo atteso da molti».

Soddisfatto del parere della Regione anche il sindaco, Mauro Mangano, che evidenzia: «L’aspetto positivo è che il Consiglio regionale dell’Urbanistica abbia recepito la stragrande maggioranza delle modifiche alle norme che sono state proposte. Mi sono impegnato personalmente – aggiunge Mangano – affinché il lungo iter verso l’approvazione del documento potesse essere accelerato, e a tal proposito mi sono recato a Palermo dove ho finalmente appreso del via libera da parte dell’Assessorato».

Via Vittorio Emanuele, martedì il via ai lavori di restyling

Gli interventi mirano a dare un volto nuovo al “salotto buono” della città.

Cominceranno il 20 maggio prossimo i tanto attesi lavori di restyling che riguardano via Vittorio Emanuele, nel tratto compreso fra piazza Regina Margherita e piazza Indipendenza.

Gli interventi, che verranno ultimati in circa quattro giorni, mirano innanzitutto a dare un volto nuovo e più dignitoso alla parte bassa della più importante arteria del comune etneo. L’obiettivo principale del progetto resta quello di regolamentare la sosta ed il transito dei veicoli. Per tale ragione, i lavori che si effettueranno a partire da martedì serviranno in primis ad individuare, sul fronte destro della strada per chi proviene da piazza Indipendenza, degli spazi ben precisi da destinare alla sosta degli autoveicoli, con gli stalli che saranno delimitati per garantire la sicurezza dei pedoni, l’ordine ed il decoro della stessa via. L'area da destinare al parcheggio verrà circoscritta dalle strisce blu, ma per gli automobilisti non sarà necessario acquistare il ticket, fino all'approvazione della delibera per la rimodulazione complessiva degli spazi di sosta a pagamento. Il tratto interessato dai lavori verrà inoltre abbellito da elementi di arredo urbano, come panche e fioriere, che saranno installati per rendere più gradevole il corso principale della città.

«Era la fine di gennaio quando abbiamo promesso che entro la primavera via Vittorio Emanuele avrebbe avuto un volto nuovo. Oggi possiamo dire di non essere venuti meno alla parola data – evidenzia l’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Palumbo -. Entro pochi giorni il tratto basso della strada principale della città tornerà ad essere il salotto buono che era un tempo, con una sistemazione decorosa che garantirà l’ordine nella sosta e nel transito delle auto. Siamo sicuri che questo sarà utile ai vari esercizi commerciali che insistono sulla via e che servirà – conclude Palumbo – a valorizzare il centro storico nel suo complesso».

Al termine dei lavori il tratto di strada interessato dall’intervento rimarrà aperto in via ordinaria, salvo eventuali chiusure in occasione di festività o per ragioni di ordine pubblico.

“Differenziamoci”, successo per l’iniziativa tenutasi a Paternò.

Diversi gli istituti scolastici cittadini coinvolti nella manifestazione.

Si conclusa con successo la prima edizione di “Differenziamoci”, l’iniziativa organizzata su proposta dell’associazione “Mamme in comune”, in collaborazione con la ditta Dusty, che si occupa della raccolta differenziata in città, ed il Comune paternese, Assessorato alla Pubblica Istruzione, nell’ambito della campagna europea “Let’s clean up Europe”.

L’evento si è tenuto nei giorni del 15 e 16 maggio, in piazza Vittorio Veneto (più nota come piazza Sant’Antonio), dove la Dusty ha installato due isole ecologiche mobili dove i cittadini hanno potuto conferire i propri rifiuti differenziati, compresi quelli speciali come le pile scariche e i medicinali scaduti.

Delle due giornate previste per la manifestazione, una è stata interamente dedicata alle scuole, con i piccoli studenti degli istituti Virgilio, Marconi e II Circolo che si sono recati in piazza, accompagnati dai docenti, portando il proprio “contributo” di rifiuti differenziati e per assistere a delle vere e proprie “lezioni” sulla separazione dei rifiuti, curate dalla responsabile della comunicazione per Dusty, Agnese Strano. Presenti anche alcuni rappresentanti dei consigli comunali dei ragazzi.

«E’ stato un momento molto formativo per i bambini – evidenzia l’assessore alla Pubblica istruzione, Flavia Indaco – che hanno appreso molto su come siseparano gli scarti domestici, imparando degli aspetti della raccolta differenziata che magari non conoscevano e che adesso potranno condividere con le loro famiglie».

La manifestazione è nata con l’obiettivo di sensibilizzare ed informare la cittadinanza, a partire dai giovanissimi, sui temi della raccolta differenziata e dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Nell’evento sono stati coinvolti anche gli istituti superiori della città, che hanno preso parte ad alcuni seminari sulla separazione dei rifiuti e ad un concorso che premierà la scuola che ha portato in piazza il maggior peso di differenziata.

«Siamo molto soddisfatte dell’andamento della manifestazione – afferma Nerina Palazzolo, dell’associazione Mamme in Comune – che ha avuto un ottimo riscontro, soprattutto da parte delle scuole, e ha visto il coinvolgimento di diversi cittadini che si sono fermati in piazza per chiedere informazioni sulla raccolta differenziata. Speriamo – conclude – di poter organizzare periodicamente manifestazioni di questo genere».

Scala Vecchia, conferenza per discutere dei problemi del quartiere.

L’incontro si è tenuto all’interno dell’istituto comprensivo “G.B. Nicolosi”.

Il mancato sviluppo di Scala Vecchia, come ripartire”, questo il titolo della conferenza tenutasi giovedì sera nell’aula magna dell’istituto comprensivo “G.B. Nicolosi”, a Paternò, e organizzata dall’associazione socioculturale San Biagio, in collaborazione con il Comune e l’associazione di tecnici Giga.

Nel corso dell’incontro si è discusso dei problemi relativi al quartiere periferico, Scala Vecchia appunto, in cui da anni si registrano situazioni di disagio legate principalmente alla carenza di infrastrutture e servizi.

Al dibattito erano presenti, per il Comune, il sindaco Mauro Mangano, il vicesindaco, Carmelo Palumbo, l’assessore all’Urbanistica, Angelo Amato, il presidente del Consiglio Comunale, Laura Bottino.

«I problemi che riguardano questo quartiere sono molto antichi e parte di essi sono già stati affrontati e superati da questa amministrazione, sin dai primi mesi del suo insediamento, come nel caso della revisione del vincolo archeologico – ha dichiarato il Primo Cittadino -. Ritengo che la soluzione più giusta per Scala Vecchia sia quella di concentrarci sulla vivibilità delle aree che già sono abitate o che lo saranno presto, focalizzando l’attenzione sulle opere che possono favorire la socializzazione. Inoltre – ha continuato Mangano – occorre evitare che le nuove concessioni edilizie perpetuino ed ingrandiscano i problemi che già sussistono e che si vengano a creare nuove cattedrali nel deserto, prive dei servizi e delle infrastrutture essenziali».

«Per risolvere i problemi relativi a Scala Vecchia – ha affermato l’assessore all’Urbanistica, Angelo Amato – occorre ripianificare tutto il quartiere in relazione alla reale esigenza di opere di urbanizzazione, agli insediamenti abitativi esistenti e a quelli prossimi di completamento dei comparti edificatori. Si è trattato di un incontro molto positivo – ha continuato Amato - dal quale sono emerse molte idee per il rilancio del rione, anzi ritengo sia necessario organizzare altri momenti come questo perché c’è ancora molto da discutere».

«Stiamo lavorando per superare la carenza di servizi che si registra nel quartiere – ha evidenziato il vicesindaco, Carmelo Palumbo – e a tal proposito nei prossimi giorni presenteremo il progetto esecutivo per la realizzazione di un asilo nido in Via Messina, che si potrà costruire in parte grazie ad un finanziamento regionale che con tanti sforzi siamo riusciti a recuperare, ed in parte attraverso somme del Comune».

Contributi per gli affitti troppo miseri. L’Assessore Salvatore Galatà scrive alla Regione.

Nella missiva si chiede che le somme vengano utilizzate per i casi di sfratto esecutivo.

L’assessore alla Dignità della persona e infanzia del comune di Paternò, Salvatore Galatà, ha inviato una lettera alla Regione Sicilia, Assessorato Infrastrutture emobilità, avente come oggetto l’erogazione dei contributi provenienti dal fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, riferiti all’anno 2011. In pratica, si tratta di somme da destinare alle famiglie meno abbienti per sostenerle nel pagamento degli affitti, un’esigenza reale per molti cittadini che spesso si trovano a dover affrontare, da soli, situazioni di vera emergenza.

Accade a volte però che i contributi non siano assolutamente sufficienti a coprire il fabbisogno. È il caso del Comune di Paternò che, a fronte di 100 domande ammesse per l’anno 2011, ha ricevuto una somma di poco più di 3500 euro, in pratica, solo 35 euro, in media, per ogni richiedente.

«Provo grande imbarazzo – afferma l’assessore Galatà - a spiegare ai miei concittadini, i quali attendono queste somme da ben tre anni, che riceveranno un contributo così misero, che sarebbe più giusto definire “mancia”. Per questo ho scritto alla Regione, chiedendo di verificare se sia possibile cambiare la destinazione d’uso di tali somme, per poterle utilizzare per interventi destinati a cittadini a cui è stato notificato lo sfratto esecutivo. Mi rendo conto – conclude Galatà – che ciò richiederebbe tempo, ma ritengo che valga la pena fare uno sforzo per far sì che la gente possa ancora aver fiducia nelle istituzioni».

Per la rete idrica paternese un sostanzioso finanziamento in arrivo.

Le somme, pari a più di 3 milioni di euro, sono destinante alla realizzazione di nuovi tratti di acquedotto e all’ammodernamento di quelli esistenti. A beneficiarne saranno anche i territori di Scala Vecchia.

Un finanziamento molto importante, per entità e destinazione d’uso, è in arrivo a Paternò dalla Regione Sicilia. La Giunta Regionale ha infatti approvato l’erogazione di somme pari a 3 milioni 947 mila euro complessivi, che potranno essere utilizzati, dal Comune etneo, per interventi sulla rete idrica.

La somma totale è ripartita in due finanziamenti, entrambi provenienti dall’Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità: il primo ammonta a 1 milione 826 mila euro ed è finalizzato all’ammodernamento e alla costruzione di nuovi tronchi di rete idrica all’interno del territorio comunale; il secondo è pari invece a 2 milioni 120 mila euro, da destinare al completamento dei condotti idrici nell’area del centro abitato fra le via Fiume, Baratta, Canonico Renna e Circumvallazione, e alla realizzazione di un impianto di telecontrollo.

«Si tratta di un risultato importantissimo per la città – commenta soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Palumbo -, Paternò è stato l’unico Comune nella provincia di Catania ad essere ammesso a questo tipo di finanziamento. Il successo raggiunto – prosegue Palumbo – è il frutto non soltanto del lavoro dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, ma anche dei funzionari dell’ufficio ai Lavori pubblici, che con grande determinazione sono riusciti ad assicurarsi questo importante risultato per la città».

«Questo finanziamento – evidenzia il sindaco di Paternò, Mauro Mangano – prova che una volta sciolti i nodi di natura amministrativa, adesso possiamo finalmente raccogliere i frutti del lavoro svolto in questi primi anni di mandato».

Il finanziamento in arrivo, fra i più cospicui che il Comune è riuscito ad ottenere negli ultimi anni, consentirà di dotare le aree interessate, che ricadono in parte nel territorio di Scala Vecchia, di infrastrutture moderne che consentano una migliore erogazione delle risorse idriche, in un’area che a tutt’oggi si trova a fare i conti con un servizio che lavora a singhiozzo. Gli interventi ammessi a finanziamento permetteranno inoltre di eliminare le problematiche connesse alla dispersione di acqua dalla rete esistente, abbattendo gli sprechi della preziosa risorsa naturale e promuovendone un consumo più equilibrato per il bene dell’ambiente e della collettività.

La Giunta ha approvato il bilancio consuntivo per il 2013

Entrate in diminuzione rispetto al 2011. Il Comune costretto a far cassa ricorrendo alle imposte.

La Giunta del Comune di Paternò ha approvato il bilancio consuntivo per l’anno 2013.
Dai dati del rendiconto annuale, e dal raffronto con quelli relativi al 2011, emergono degli elementi molto significativi per comprendere le reali condizioni delle casse comunali.

Nell’anno 2013, l’importo complessivo delle entrate per l’Ente ammonta a 39.917.742 euro, ma da questa cifra occorre detrarre le somme, pari a 2.293.000 euro, relative alla quota dell’Imu che è ritornata allo Stato, più i 7.448.000 euro messi in bilancio dal Comune per il servizio di raccolta dei rifiuti, ormai gestito direttamente dall’Ente. Considerando tali detrazioni, la cifra iniziale relativa alle entrate si riduce sensibilmente, scendendo a quota 30.176.742 euro, contro i 34.732.942 dell’anno 2011: ben 4 milioni in meno nelle casse del comune, con cui dover garantire gli stessi servizi.

Ma da dove provengono le entrate dell’Ente? Guardando ancora i dati del rendiconto per il 2013, si evince come la maggior parte di esse derivino dai tributi pagati dai cittadini, pari a 14.091.723 euro, contro i 6.058.946 di trasferimenti provenienti da Stato e Regione. Se si guardano gli stessi dati, ma relativi al 2011, si vede come la proporzione sia totalmente capovolta: tre anni fa, infatti, il Comune incassò solo 3.964.380 euro di imposte versate dai residenti e ricevette ben 14.352.787 euro dallo Stato.

«E’ quasi la stessa cifra che oggi ci troviamo a dover chiedere ai nostri concittadini per poter sopravvivere – commenta il sindaco di Paternò, Mauro Mangano - . Sono questi i risultati del federalismo fiscale e della politica di spending review adottata dallo Stato centrale negli ultimi anni. La conseguenza – continua Mangano – è che oggi ci troviamo con ben 4 milioni di euro in meno a nostra disposizione. Nonostante ciò, stiamo riuscendo a garantire i servizi essenziali per i cittadini, mi riferisco ad esempio all’igienico personale nelle scuole per i diversamente abili, ai centri diurni dedicati alle fasce deboli, al servizio civico che rappresenta una boccata d’ossigeno per molte famiglie».

Nonostante la sensibile riduzione delle entrate per l’anno 2013, l’Ente è riuscito, rispetto all’anno 2011, a ridurre alcune spese strutturali, come quella relativa al personale del Comune, pari a 11.535.492,32 euro, contro i 12.455.216,23 di tre anni prima.

«L’amministrazione, consapevole del momento storico che stiamo vivendo – evidenzia ancora il sindaco – sta cercando di spendere meno e di spendere meglio, tagliando laddove possibile ed evitando gli sprechi. Abbiamo fatto ricorso alle anticipazioni di cassa solo in alcuni momenti – continua il sindaco – e nel complesso stiamo pagando in maniera puntuale le ditte che svolgono i servizi per nostro conto, rispettando i tempi previsti dalla legge. Nonostante ciò – conclude Mangano – non possiamo negare di trovarci spesso in difficoltà e vorrei che i miei concittadini comprendessero che se il Comune non interviene con prontezza per risolvere alcune situazioni critiche, come quella relativa alle condizioni di molte arterie viarie, non è per negligenza dei suoi amministratori».

Paternò ricorda Vito Santangelo, fra gli ultimi eredi dei cantastorie

Al Piccolo Teatro la proiezione del film “Piazza”, contenente immagini storiche dell’artista.

Un momento per ricordare Vito Santangelo, uno degli ultimi eredi dei cantastorie paternesi, scomparso il 15 maggio, si è tenuto a Paternò, al Piccolo Teatro, che oggi ospita la Casa Museo dedicata ai cantori popolari.

Santangelo è stato, insieme a Ciccio Busacca e Ciccio Rinzinu, uno dei principali protagonisti della scena dei cantastorie, erede di un patrimonio di grande valore artistico oggi riconosciuto all’interno e all’esterno dei confini nazionali.

Per dare il giusto tributo alla memoria dell’artista paternese, scomparso all’età di 76 anni, i ragazzi della Casa Museo del Cantastorie hanno replicato la proiezione del film “Piazza” , realizzato dalla troupe della televisione tedesca Bayerischer Rundfunk, che raggiunse la Paternò degli anni ’80 per incontrare i cantastorie Vito Santangelo, Ciccio Rinzinu e Paolo Garofalo, che nel film si esibiscono.

Alla proiezione ha preso parte, fra gli altri, anche il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, che ricorda il cantastorie con queste parole: «Ho avuto il piacere di conoscere personalmente e vedere al lavoro Vito Santangelo, un uomo totalmente innamorato della sua arte e al quale bastava imbracciare la chitarra per trasformarsi completamente. Con lui scompare anche una parte consistente della tradizione legata ai cantastorie paternesi – continua Mangano – ma siamo contenti di poter dire che il suo nome non verrà dimenticato, perché in città esiste uno spazio, il museo del cantastorie, che contiene un’area dedicata anche a lui, con i suoi cartelloni, le sue foto, i video che lo riprendono. Il lavoro che è stato fatto in questi mesi – conclude il Sindaco – servirà a mantenere vivo il suo ricordo e a continuare a diffondere la sua arte».

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Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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