In un altro post entreremo un po' più nel merito del bilancio di previsione e delle relative voci.

Per ora, in due righe, qualche precisazione per chi volesse usare l'oggettività dei numeri e non la vaghezza dell'ignoranza (che è pur sempre consentita per legge di natura):

Con l'aumento dell'addizionale irpef  allo 0,8 le entrate del comune da tributi, insomma le tasse, non aumentano rispetto all'anno scorso, quindi questi soldi non servono a compensare maggiori spese, a coprire buchi o imprevisti vari, ma sono il frutto di una scelta di ridistribuire le stesse tasse diminuendo l'imposta sulla prima casa e aumentando quella sul reddito.

In pratica per avere le stesse entrate nel nostro comune si pagherà di meno per tasse sulla prima casa (la cosiddetta tasi) e un po' di più di tasse sul reddito. Mi sembra semplice e poco clamoroso. si tratta di una scelta guidata da decisioni del consiglio comunale, e mi sembra strano che chi le ha fatte se ne prenda la responsabilità solo a metà.

Ma quanto si pagherà? Per scoprirlo mi sono andato a controllare la cedola del mio stesso stipendio di agosto, giusto per essere sicuro, ed ho visto che su uno stipendio di 1823 euro l'addizionale comunale era conteggiata per 3,40. Con l'aumento diverrebbe di 13,60, se non sbaglio. Non so se il calcolo sia corretto, ma questo c'era scritto sulla busta paga, ragionando da lavoratore comune.

Infine dovrebbe essere noto anche ai più sbadati che il reddito fino a 10.000 euro annuo non viene tassato, quindi non paga niente chi ha pensioni minime e molto poco chi ha redditi molto bassi.

Questo giusto per chi vuole parlare di numeri. 

se ha bisogno di ulteriori informazioni, sentiti libero di contattarmi

Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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