Ecco la newsletter del 8 Settembre, un po' di informazioni e qualche riflessione. Buona lettura

Un settembre spettacolare. Ogni sabato un momento diverso da vivere. Il 5 i Jackson Friends a Piazza Umberto, il 12 e 13 l'Orlando Innamorato sulla Collina, dal 19 la Fiera di Settembre.

L'Orlando Innamorato sarà uno spettacolo straordinario che esalterà la bellezza della Collina, e rappresenterà anche una prova della bravura di tanti artisti, molti paternesi, guidati dal grande Mimmo Cuticchio. Più di cento persone saranno impegnate, tutti gli spazi della Collina ospiteranno qualche scena, imperdibile. E per me è una felicità nella felicità il fatto che verranno usati anche dei testi che ho scritto insieme a Giovanni Calcagno alcuni anni fa, proprio sull'opera di Boiardo.

Poi, dal 19, dicevamo, la Fiera di Settembre, anche quest'anno, regolarmente come gli anni scorsi. Perchè uno degli elementi che ha fatto perdere competitività in passato alla nostra città è stata l'incapacità di garantire continuità e stabilità agli eventi della vita cittadina. Dal 19 al 27 la Villa Comunale sarà quindi lo scenario in cui svolge la Fiera, ma anche serate di animazione ogni volta diverse, adatte a tutte le età e tutti i gusti.

Il settembre dà il via ad un anno in cui continua il progetto che perseguiamo fin dall'inizio, cioè quello di rendere questa città viva, ma non grazie agli eventi episodici, bensì grazie alla propria energia e alla propria potenzialità interiore. Così, nei prossimi mesi, apriremo la Galleria d'Arte Moderna, esponendo di nuovo i quadri che la nostra città possiede, i Guccione, Sergio Vacchi, Achille Pace, Mario Sironi, Fausto Pirandello, e tanti altri, che da tanti anni non sono più valorizzati. La riapriremo nei locali di Piazza Indipendenza, per aggiungere al centro storico un importante motivo di visita. E ad ottobre riaprirà anche la Casa del Cantastorie, alla fine di un lavoro di catalogazione e raccolta dei materiali svolto in collaborazione con l'Università di Catania che la renderà ancora più bella e interessante.

Nel frattempo saranno installati i totem turistici multimediali (schermi touch screen che permetteranno di leggere e ammirare informazioni sulla nostra città, collocati in alcuni punti al centro della città) e la segnaletica che indicherà ai turisti come raggiungere i monumenti più importanti, oltre che i pannelli al loro ingresso (saranno 60), per descriverli.

Perchè ora? Perchè il lavoro che abbiamo iniziato tre anni fa aveva un senso e dei passaggi. Prima occorreva restituire alla città la dignità minima della pulizia essenziale, della cura del verde (seppur da migliorare), della fruibilità dei luoghi (tanti monumenti erano inagibili o danneggiati dall'incuria). Ora possiamo lavorare sull'offerta culturale e turistica.

Non è certo un caso che in meno di un anno Paternò ha avuto l'onore di essere al centro di un'intera trasmissione televisiva di Raidue (L'Italia che risuona) e di Marcopolo (Itinerari Italiani). Con la collaborazione preziosa della Pro Loco, presto offriremo ancora di più in termini di proposta turistica. Nel frattempo continua invece il coro lamentoso di quanti devono per forza sottolineare solo ciò che non funziona, ciò che non va, per crogiolarsi nella contemplazione dei propri limiti, piuttosto che impegnarsi per superarli.

Il futuro della nostra città è nelle nostre mani, e lo stiamo scrivendo con lettere nuove. Non mi stupisce, e non deve stupirvi, che questo scateni la rabbia di quanti invece speravano che nulla accadesse, che la città rimanesse nella miseria culturale e materiale in cui si trovava, e continueranno a cercare motivi per fare polemiche, ma mai proposte. Godiamoci il settembre spettacolare, dunque, già al lavoro per un ottobre di cultura e tanto altro.

se ha bisogno di ulteriori informazioni, sentiti libero di contattarmi

Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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