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Voglio raccontarvi una giornata, quella di ieri, che non è stata speciale, magari solo un po' più intensa, ma in fondo fatta di momenti ordinari. Non so perchè voglio raccontarla, forse perchè mi piacerebbe che tutti sentissero quanta vita scorre nelle vene di questa città, se solo vogliamo sentire il suo polso battere, e non soffocarlo con le urla delle risse. O forse anche per trasmettere il piacere di vivere 24 ore senza soste, carico della voglia non tanto di trasformare la nostra città e la nostra terra, ma di far compiere le trasformazioni, buone, che già sono pronte, nella mente e nella speranza dei ragazzi, nell'impegno degli insegnanti, ed anche nei desideri delle donne e degli uomini più maturi.

Ore 8 e qualcosa. Davanti alle porte del IV circolo didattico. Inizia una lunga e intensa giornata. Al IV circolo perchè nei giorni scorsi due aule di questa scuola sono state interdette a causa di infiltrazioni d'acqua dal tetto ed i genitori vogliono sapere se e qual iprovvedimenti prenderemo.

Così facciamo un'assemblea, comunico che abbiamo già chiamato una ditta che verrà a fare un sopralluogo in giornata e nonostante non ci sia ancora il bilancio approvato, sono pronto a fare un'ordinanza sindacale assumendomi interamente la responsabilità dell'impegno economico e del lavoro da fare, perchè ritengo che la scuola sia un servizio essenziale, e dobbiamo fare di tutto per assicurarla in condizioni adeguate. L'assemblea è animata, perchè i genitori vogliono rassicuzioni sulle condizioni della scuola in generale, ed io sono felice che possiamo parlarne e spiegare cosa stiamo facendo. É la scuola dove ho mandato mio figlio, per 8 anni, e della quale da anni, da genitore, seguo i miglioramenti e le evoluzioni. E per non lasciarci in chiacchiere chiedo ai genitori di rivederci subito dopo le feste di S. Barbara, per dare conto dei lavori che faremo.

Alla fine dell'incontro arrivano alcuni genitori che preferiscono urlare, che invito a rivederci in un altro momento, perchè noi da un'ora circa eravamo là a discutere, e non possiamo certo ricominciare perchè loro hanno deciso di venire adesso.

Ore 9 e 30, circa, Piazza S. Barbara. Verifichiamo che sia iniziata l'installazione dell'illuminazione per la festa. E nel frattempo un bellissimo incontro: un gruppo di bambini del terzo circolo didattico che stanno andando a visitare il Museo Archeologico. Due parole con loro, un grazie ai loro insegnanti, che riescono a trasmettergli il piacere di conoscere Paternò, e la bellezza della nostra città.

Ore 10,00. Auditorium. Centinaia di bambini sono riuniti per l'elezione del baby sindaco di Paternò. I sindaci già eletti in ciascuna scuola espongono le proprie proposte, la loro visione della città e della scuola come è e come la vorrebbero. Una lezione. Alla fine viene eletto il sindaco che aveva esposto un breve ma chiaro programma ed aveva concluso dicendo, grosso modo: “potrei proporvi di comprare arredi nuovi, trasformare gli edifici, e chissà quante altre cose, ma se non ci sono i mezzi per realizzare queste proposte, sarebbero promesse vane”. Niente da aggiungere.

Ore 11,30. Ex Macello. Altre centinaia di bambini, genitori ed insegnanti, per la conclusione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, l'Ecofest. Una grande festa all'insegna della cultura del riuso, della riduzione dei rifiuti, della raccolta differenziata. La certezza che questi bambini sono la nostra scommessa per la città. Il presente.

Ore 13,15. Al comune, a firmare le carte d'identità, a verificare lo stato di alcune pratiche, come la chiusura di alcuni debiti, vedere con gli uffici a che punto sono i lavori per il centro di aggregazione giovanile di Viale Kennedy. Sapere dall'assessore che pomeriggio parte il progetto rivolto ad alcuni giovani con disturbi dello spettro autistico.

Ore 16,00. Adrano. Scuola delle tre età. Una bella conversazione sui beni comuni, sul presente ed il futuro, il senso di responsabilità.

Ore 18,30. Comune. Riunione con gli assessori, a programmare le iniziative da svolgere in occasione delle feste natalizie.

Ore 20,00. Comune. Con un gruppo attivo nella formazione spirituale, nell'educazione dei giovani, a sognare e disegnare insieme, per la prossima primavera un evento che possa trasmettere valori, far riflettere, ma anche divertire, stare insieme.

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Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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