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Continuano le attività dell’Amministrazione comunale per contrastare le micro-discariche che ancora persistono su alcune parti del territorio cittadino. Come ormai di consueto, si punta alla pulizia ma anche ai controlli da parte della Polizia Municipale.Il Comune di Paternò, insieme alla Dusty, l’impresa che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città, ha così rimosso i rifiuti ancora presenti su via Quintino Sella e nello spiazzale antistante il cimitero.

Al Comune di Paternò si tornano ad affrontare alcuni nodi relativi all’organico. A giorni, infatti, la Giunta Municipale approverà il piano triennale del fabbisogno di personale. Fra le novità più importanti previste dal documento, figura l’aumento di due ore settimanali per i dipendenti impiegati con contratto part-time. La decisione riguarderà 49 lavoratori assunti dal Comune dieci anni fa, con contratto a 24 ore settimanali e con mansioni differenti.

Le altre news della settimana, in breve:

  • Proposta di annullare l'aumento dell'addizionale Irpef. Il sindaco: « Il 1.073.000 euro è presente in entrambe le bozze di bilancio».
  • L’assessore del Comune di Paternò, Agostino Borzì, ingiuriato e minacciato durante la manifestazione dei Forconi svoltasi ieri. L’amministratore ha sporto denuncia ai Carabinieri.

Queste ed altre notizie nella consueta rassegna stampa della settimana… Buona lettura!!!

13 ottobre

Effettuata la pulizia straordinaria di via Sella e dello spiazzale del cimitero nuovo.

Nuovo intervento del Comune insieme alla Dusty, per liberare le periferie dalle micro-discariche.

Il Comune di Paternò, insieme alla Dusty, l’impresa che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città, ha completato la pulizia di via Quintino Sella, l’arteria stradale che collega le vie Verga e Balatelle, costeggiando l’area della forestale e il cimitero nuovo.

L’intervento si è concentrato lungo tutta l’arteria, fino a giungere allo spiazzo antistante il luogo sacro, dove è stata ultimata la rimozione delle micro-discariche, presenti a causa dello scarico abusivo di rifiuti, che purtroppo interessa da diverso tempo la zona. Insieme a via Sella, gli operai della Dusty hanno provveduto a ripulire anche le vie Librizzi e Cannavò.

«Continuiamo la nostra lotta quotidiana contro le micro-discariche e per la tutela dell’ambiente – commenta l’assessore al Verde pubblico, Agostino Borzì –; ci stiamo concentrando soprattutto sulle zone periferiche, le più sensibili. Non mi stanco di ripetere che la collaborazione dei cittadini è fondamentale, il Comune non può permettersi di pulire ogni giorno e occorre che tutti facciano la raccolta differenziata seguendo le regole, affinché i risultati ottenuti si mantengano nel tempo».

Come di consueto, alla pulizia straordinaria si accompagnano i controlli effettuati ormai costantemente dagli agenti della Polizia Municipale, per colpire i trasgressori che si ostinano ad abbandonare i rifiuti in modo improprio. Nel frattempo, continua la consegna dei cassonetti per la differenziata destinati ai condomini. Oggi è toccato al complesso di case popolari di via Livorno, vicino all’ospedale SS. Salvatore.

14 ottobre

Proposta di annullare l'aumento dell'addizionale Irpef. Il sindaco: «L'idea si basa su una palese svista. Il 1.073.000 euro è presente in entrambe le bozze di bilancio».

Il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, torna sulla questione bilancio, dopo le polemiche innescate dalla proposta del presidente del Consiglio, Laura Bottino, di eliminare l'aumento dell'addizionale Irpef. Il principale oggetto del contendere resta quel 1.073.000 euro che, secondo quanto affermato dalla presidenza del Consiglio, sarebbe presente nello schema di bilancio approvato dalla Giunta il 7 ottobre, ma non nella bozza presentata in Consiglio Comunale il 23 settembre. «In realtà - spiega Mangano - quest'affermazione è il frutto di una palese svista. Infatti, se si vanno a confrontare i due documenti, si vede chiaramente che il 1.073.000 euro è presente in entrambi, solo che nella bozza del 23 settembre, essendo analitica, risulta dalle somme di diverse voci, a cui occorre aggiungere 45000 euro provenienti da un contributo del Miur, mentre in quella del 7 ottobre viene riportato l'importo complessivo. Oltre al 1.073.000 euro, nella proposta del presidente Bottino vi è un riferimento ad altre possibili entrate, che dovrebbero supplire all'eliminazione dell'addizionale Irpef. Queste somme - spiega ancora il sindaco - non possono essere inserite nel bilancio, perché ancora non ci sono, e anche qualora lo Stato confermasse il trasferimento, si tratterebbe non di fondi in più per le casse comunali, bensì di compensazioni per somme che l'Ente non percepirà, a causa degli sgravi previsti per l’Imu sui terreni agricoli e per via dell'abolizione dell'Imu sulla prima casa. Infine, se ci fossero state somme in più fra le entrate correnti del secondo schema di bilancio, sarebbe facile trovarle anche nelle uscite, cosa che invito i consiglieri a fare. Alla luce di quanto detto - conclude Mangano - risulta chiaro che la proposta del primo consigliere sembra essere il frutto di un modus operandi solitario e avventuriero, che pare aver perso di vista quel requisito di terzietà che è proprio della carica che ricopre. Sarebbe bastato un confronto sereno e operativo per evitare tutte queste polemiche, che non hanno fatto altro che confondere i cittadini».

15 ottobre

L’assessore del Comune di Paternò, Agostino Borzì, ingiuriato e minacciato durante la manifestazione dei Forconi svoltasi ieri. L’amministratore ha sporto denuncia ai Carabinieri.

L'assessore alle Attività produttive del Comune di Paternò, Agostino Borzì, ha sporto denuncia contro ignoti presso il Comando dei Carabinieri di piazza della Regione, per aver ricevuto pesanti minacce da alcuni manifestanti che hanno preso parte alla protesta organizzata ieri dal Movimento dei Forconi. Come ha raccontato ai militari dell'Arma, ieri sera l'assessore, intorno alle 19.30, si è recato in piazza Umberto dove si stava svolgendo la manifestazione dei Forconi, dinanzi alla sede istituzionale di Palazzo Alessi. «Ho sentito il dovere di raggiungere i manifestanti - racconta Borzì - per testimoniare con la mia presenza la vicinanza delle istituzioni e dare delle risposte ai cittadini, ma appena giunto sul posto ho subito notato un clima piuttosto acceso fra i partecipanti, contrariati per aver trovato Palazzo Alessi chiuso, a tal punto da dare calci e spintoni alla porta dell'edificio». L'ex Palazzo di Città rimane solitamente chiuso nelle ore pomeridiane, tranne nei casi in cui vi si svolga qualche attività istituzionale, ma ieri sera il Movimento dei Forconi non aveva richiesto nessun incontro con l'Amministrazione comunale.

«Mentre cercavo di calmare gli animi - afferma ancora Borzì - alcuni manifestanti di cui non conosco le generalità hanno iniziato a ingiuriarmi con frasi offensive, minacciando pesantemente me, la mia famiglia e la mia attività. Dopo di che mi hanno lanciato delle monetine, chiedendomi dove io e gli altri amministratori avessimo nascosto i soldi del bilancio».

Il riferimento è rivolto al dibattito politico accesosi sugli organi di stampa negli ultimi giorni, relativamente alla richiesta della presidenza del Consiglio di annullare la delibera con la quale l'Assise Civica ha stabilito l'aumento dell'addizionale Irpef. La manifestazione di ieri sera si è per fortuna conclusa senza scontri, grazie anche all'intervento del sindaco, Mauro Mangano, che insieme all'assessore Borzì ha accolto una delegazione del Movimento dei Forconi, per ascoltare le loro richieste. Ma nonostante ciò, l'amarezza dell'amministratore resta.

«Ieri sera - afferma l'assessore alle Attività produttive del Comune di Paternò - ho temuto che la mia incolumità e quella della mia famiglia fossero a rischio, perché alcuni manifestanti, mentre di adoperavo per l’apertura del palazzo, mi hanno detto di sapere dove abito e dove si trova la mia azienda. Ritengo, purtroppo, che questo sia il risultato della politica demagogica portata avanti negli ultimi tempi. Nella difficile situazione economica in cui ci troviamo, non è possibile che alcune persone, che ricoprono cariche istituzionali, mettano in giro notizie prive di qualsiasi fondamento, fomentando la rabbia di gente in difficoltà a causa della crisi. Dispiace – conclude Borzì – che anche il presidente del Consiglio si unisca a questo modo di fare politica, anziché favorire un dialogo sereno fra istituzioni e cittadini».

E sulla questione interviene anche il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, che anche a nome degli altri assessori, dichiara: «Esprimo massima solidarietà e vicinanza nei confronti dell’assessore Agostino Borzì , per le gravi minacce subite. Mi auguro che fatti incresciosi come quelli accaduti ieri sera non si ripetano e che presto possa tornare un clima sereno nella nostra città».

L’assessore Carmelo Palumbo interviene sui lavori in corso intorno al Palazzo Municipale.

In merito ai lavori che si stanno svolgendo da stamattina intorno all'area del Palazzo Municipale, che è stata transennata, l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Paternò, Carmelo Palumbo, precisa:

«Si tratta di un’azione preventiva che i nostri operai stanno svolgendo nella zona. Al momento stiamo infatti verificando l’eventuale presenza di criticità negli edifici, eliminando immediatamente eventuali pericoli di caduta dall’alto. Dopo questa fase preliminare di verifica, procederemo, laddove necessario, con interventi di manutenzione. Essendoci dei lavori in corso,– continua Palumbo – ovviamente occorre delimitare l’area e porre degli avvisi». Per quanto invece concerne i lavori da svolgere al nono piano del Palazzo Municipale, l’assessore ai Lavori pubblici aggiunge: «Stiamo impegnando le somme necessarie per riparare il soffitto ed eliminare le cause delle infiltrazioni d’acqua verificatesi. Purtroppo – conclude Palumbo – la situazione è tale perché da decenni non viene svolto alcun intervento di manutenzione negli edifici che ospitano gli uffici comunali, in zona Ardizzone».

17 ottobre

Fabbisogno di personale, pronto il piano triennale.

Fra le novità più importanti, l’aumento di due ore del contratto per gli impiegati part-time.

Al Comune di Paternò si tornano ad affrontare alcuni nodi relativi all’organico. A giorni, infatti, la Giunta Municipale approverà il piano triennale del fabbisogno di personale. Fra le novità più importanti previste dal documento, figura l’aumento di due ore settimanali per i dipendenti impiegati con contratto part-time.

La decisione riguarderà 49 lavoratori assunti dal Comune dieci anni fa, con contratto a 24 ore settimanali e con mansioni differenti. Fra di essi vi sono infatti ausiliari del traffico, messi comunali, impiegati dell’ufficio di Ragioneria, operai addetti alla manutenzione e alla cura del verde pubblico. Ad annunciare loro l’importante novità è stato il sindaco, Mauro Mangano, che li ha convocati nel suo ufficio nei giorni scorsi. «Siamo riusciti ad impiegare una parte dei risparmi derivanti dai pensionamenti, per risolvere questioni relative all’organico del Comune – dichiara il primo cittadino - . Una di esse riguardava appunto questi lavoratori, le cui mansioni sono molto importanti per le necessità degli uffici, ma che a causa del loro contratto non possono essere sempre disponibili. Si tratta di un primo passo – continua il sindaco – con il quale abbiamo voluto dare un segnale di attenzione a questi dipendenti che da anni chiedono un aumento del monte ore. Contiamo, nel futuro, di potenziare ancora di più i servizi dell’Ente, con una programmazione attenta alle effettive necessità».

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Biografia

Sono nato nel 1970. Vivo a Paternò, città di cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017. Laureato in lettere classiche, insegnante per molti anni (un lavoro bellissimo), adesso dirigente scolastico.
Ho iniziato il mio impegno ecclesiale nei gruppi francescani, di cui ancora faccio parte, quello politico nella Rete, negli anni '90, insieme a quella generazione di siciliani che si è persuasa di riuscire ad assistere alla fine della Mafia, e perfino di contribuirvi. Lo penso ancora.
Mauro Mangano

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